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Nuovi progetti SCUP presentati da Atas

Sono aperte le candidature per i progetti SCUP PAT proposti da ATAS onlus: INTRECCI E RELAZIONI DI COMUNITA': Promuovere la partecipazione nei quartieri COLLABORANDO II UPGRADED: Empowerment per la ricerca del lavoro.

La domanda di partecipazione ai progetti SCUP dovrà essere presentata entro il 3ottobre 2018 seguendo i passaggi indicati a questo link

Il progetto INTRECCI E RELAZIONI DI COMUNITA': Promuovere la partecipazione nei quartieri vuolesostenere processi di sviluppo di comunità e cittadinanza attiva nei quartieri di Solteri/Magnete/Centochiavi e Madonna Bianca/Villazzano 3 a Trento, attraverso la promozione di relazioni di comunità (cittadini, associazioni, enti) e il supporto alla partecipazione, organizzazione e comunicazione di iniziative o percorsi di quartiere. Il progetto si innesta a complemento delle attività avviate a gennaio 2018 nei due quartieri nell'ambito di ConFini Comuni, il progetto biennale finanziato e coprogettato con il Comune di Trento, proposto e coordinato da ATAS onlus, in collaborazione con il Comune di Trento, Cooperativa FAI, Non profit network – CSV Trentino, Cooperativa Arianna e con la partecipazione di un’ampia rete di soggetti già attivi del territorio

Il progetto SCUP PAT ha durata di 12 mesi con partenza l'1 dicembre e vedrà coinvolto/a 1 giovane in servizio civile.

Trovi la sintesi e il progetto a questo link.

Per informazioni contattaci direttamente, scrivendo a valentina.iseppi@atas.tn.it - 0461 263330.

I colloqui si terranno la settimana del 6 novembre.

Il progetto COLLABORANDO II UPGRADED: Empowerment per la ricerca del lavoro vuole promuovere l'accompagnamento alla ricerca del lavoro per gli ospiti accolti da ATAS onlus, in particolare giovani richiedenti asilo presso la Residenza Brennero, attraverso strumenti per la ricerca lavoro in autonomia e la costruzione di percorsi individualizzati e di gruppo, che favoriscano l'empowerment.

Il progetto ha durata di 12 mesi con partenza l'1 dicembre e vedrà coinvolto/a 1 giovane in servizio civile.

Trovi la sintesi e il progetto a questo link.

Per informazioni contattaci direttamente, scrivendo a federica.arsie@atas.tn.it – 348 9943959.

I colloqui si terranno la settimana del 6 novembre.

Settimana dell'accoglienza 2018

Ricca, partecipata e intensa la Settimana dell’Accoglienza promossa dal CNCA del Trentino-Alto Adige, che si è conclusa domenica 7 ottobre.

Per promuovere la Settimana Atas ha proposto 
#dirittidoveriONbalance, tre diversi segnalibri distribuiti nelle biblioteche del Trentino con chat di vita quotidiana che raccontano aspetti poco conosciuti o considerati di ciò che i cittadini stranieri molto spesso affrontano, per far riflettere sull'equilibrio tra diritti e doveri. 

Diverse sono state le proposte di Atas durante la Settimana. Sabato 6 ottobre Atas è stata a Levico Terme con l’evento Il Mondo in Gioco. Operatori, ospiti e volontari hanno proposto giochi provenienti da tutto il mondo. Abbatti il pregiudizioCornholeCogli il valore sono  stati alcuni dei giochi, insieme a treccine ai capelli, merende solidali e creazioni di spille personalizzate. Tante attività che ci hanno riunito in un pomeriggio di armonia e uguaglianza, perché, quando giochiamo, siamo tutti uguali! Grazie per la preziosa collaborazione agli Scout di Levico, al Comune di Levico Terme, APPM onlus – centro di aggregazione giovanile Alta Valsugana e Associazione culturale Levico in Famiglia.
 
Nella stessa giornata, altri colleghi e ospiti sono stati impegnati a Trento nella camminata DIREZIONE ACCOGLIENZA - DIRITTI alla meta DOVE RI-scoprire comunità dal Giardino del Muse alla residenza Fersina. Per circa 3 km sono state attraversate associazioni, giardini, orti comuni, strade dove si trovano anche gli appartamenti di Atas, per conoscerci tra di noi, farci conoscere, aprirci alla comunità, far sentire la voce delle accoglienze. Al parco Duca D’Aosta si è presentata Atas, insieme a Circoscrizione S. Giuseppe - S. Chiara, Polo Sociale, Il Gioco degli Specchi, Centro Astalli, Progetto 92, Centro Auser.
Il Coordinatore Generale Emiliano Bertoldi in dialogo con l’attore Nicola Sordo ha raccontato Atas attraverso la pianta del bambù: pianta perenne, longeva, flessibile, con capacità di adattamento e cambiamento; la chiave: segno di apertura verso l'interno e verso l'esterno. Richiama l'inclusione, le relazioni, ma anche la musica, apre le porte, ma è anche un modo di dire ("trovare la chiave per...."), una strategia per risolvere le situazioni, una chiave di lettura; e con il motto: Per stare bene. Tutti: i nostri ospiti, le persone che si rivolgono a noi, i vicini, la comunità. 

Trovi il video della presentazione 
qui e le foto di tutti gli eventi sulla nostra pagina FB.
 
Grande partecipazione anche a Rovereto sabato 29 settembre a st_Azione AccoglienzaLaboratori proposti da tantissime realtà di Rovereto, musica, danze, merenda, e tanto altro hanno riunito in nome dell’accoglienza tantissime persone ai Giardini della stazione, che hanno preso nuova vita.
 
Molto apprezzata anche la mostra Storie di bambini migranti al Palazzo della Regione a Trento, con le fotografie di Mirko Cecchi, illustrate da Michela Nanut e raccontate da Claudia Bellante, che ci hanno portato nel mondo interiore di alcuni giovani e adolescenti arrivati da soli in Italia tra sofferenze e speranze, in uno spazio sospeso tra ciò che è stato e ciò che è ancora.

Infine, venerdì 5 ottobre Atas è stata allo studentato NEST per lo spettacolo del progetto Yes I am, dove giovani richiedenti asilo, tra i quali ospiti della Residenza Brennero, ed europei hanno danzato le emozioni che caratterizzano il viaggio dell’integrazione. Lo spettacolo si è concluso con un momento solidale tra balli e tanto divertimento.
 
Grazie al CNCA del Trentino Alto Adige per aver promosso la Settimana dell’Accoglienza!

Ringraziamo tutti i partecipanti e tutti coloro che hanno contribuito a rendere queste giornate piene di colori ed allegria, ma soprattutto per averci aiutato a riflettere, a far riflettere e a diffondere un po’ più d’accoglienza!

Progetto MONDINSIEME

La primavera e la fine dell’estate sono stati periodi densi di attività per MONDINSIEME, il progetto coordinato dalla Provincia Autonoma di Trentofinanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) e all’interno del quale ATAS onlus si è aggiudicata il confronto concorrenziale per attività di supporto organizzativo e gestionale del progetto.

Le attività proposte negli ultimi mesi vogliono favorire il benessere psico-sociale dei giovani figli di immigrati: seconde e terze generazioni che sono chiamate a una serie di “sfide” vista la necessità di confrontarsi con un contesto culturale e sociale diverso da quello della loro famiglia d'origine. Sono stati previsti otto percorsi di sostegno alla genitorialità alle famiglie di questi giovani, alcuni conclusi altri ancora in corso. Si tratta di occasioni che offrono ai genitori stranieri, partendo dalle loro esperienze concrete, strumenti per leggere la realtà e aiutare i figli a trovarsi a proprio agio in contesti (quello famigliare e quello esterno) spesso molto diversi tra loro. Non è facile comprendere il senso di confrontarsi su un tema così personale e intimo ma, allo stesso tempo, è stato incredibile constatare come, dopo alcune resistenze iniziali, tutti i partecipanti sono stati molto soddisfatti di aver potuto vivere qualche ora di profonda condivisione.

Altra attività ancora in corso è l'organizzazione della testimonianza nella scuole di alcuni “testimoni privilegiati” individuati dalle associazioni di migranti. Gli interventi sono avvenuti nelle scuole elementari, medie e superiori con soddisfazione degli studenti, delle insegnanti e dei testimoni stessi. Si è discusso, ci si è confrontati, si è ballato e cantanto con l’unico obiettivo di conoscere, capire e imparare da esperienze di vita diverse.

In primavera ci sono stati due particolari appuntamenti: due “gite” alla scoperta di luoghi significativi del trentino: la prima si è svolta sull’altopiano di Brentonico e ha visto la partecipazioni di 31 rappresentanti delle associazioni di migranti mentre la seconda si è svolta in Valsugana e ha visto la partecipazione di 42 giovani di seconda generazione. Alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali hanno incontrato i partecipanti e si sono confrontati con loro sui temi dell'accoglienza, della multiculturalità e del senso dell'impegno politico. Hanno poi voluto accompagnarli nella conoscenza del loro territorio, della loro storia, delle loro origini incontrando curiosità e pezzi di storia comuni. In particolare sono state visitate le trincee del Monte Giovo nel primo viaggio e le miniere di Calceranica nel secondo.

Il 29 settembre è stato proposto un Festival Interreligioso, collocato all’interno della Settimana dell’Accoglienza: un evento che ha raccontato le diverse comunità religiose presenti in Trentino attraverso la scoperta, il racconto dei gesti, dei luoghi, dei riti del quotidiano. Per dare enfasi sia ad aspetti meno conosciuti delle diverse pratiche, ma anche a quelli più immediati, “normali”, le azioni che svolgiamo tutti, e che decliniamo in maniera peculiare a seconda del proprio sentire spirituale. Il Festival grazie a un approcio “leggero” e in questa volarizzazione dei gesti quotidiani nella cornice di un locale “giovane” quale la Bookique di Trento, ha permesso di avvicinare molti giovani a un tema spesso percepito come ostico dalle nuove generazioni.

Altre attività in programma, di cui vi racconteremo nella prossima newsletter, sono un Festival interculturale che si terrà dal 7 all'11 novembre presso la sala della Fondazione Caritro in Via Calepina n. 1 a Trento e una rassegna cinematrografica sulle seconde generazioni che prevederà cinque proiezioni di film nella città di Trento.

Le riflessioni di OLA

OLA - Oltre l'Accoglienza, rete di singoli cittadini ed associazioni che si occupano di accoglienza alle persone in difficoltà, sia migranti che trentine, ha condiviso con realtà del volontariato e della solidarietà operanti in Trentino il seguente documento rivolto a tutti i candidati alle prossime elezioni provinciali al quale ha anche aderito Atas. Fra i temi di questa campagna elettorale c'è quello dell'accoglienza ai migranti. Trovate il documento in allegato.

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Progetti sviluppo di comunità e welfare generativo

Proseguono i progetti di sviluppo di comunità e welfare generativo promossi e coordinati da Atas a Trento e Rovereto, che hanno l'obiettivo di sviluppare e rafforzare le relazioni e le reti tra persone e tra associazioni e cittadini in un'ottica generativa e sostenere i cittadini attivi nel prendersi carico della propria comunità.

ConFini Comuni nei quartieri Solteri Magnete Centochiavi e Madonna Bianca/Villazzano 3, è il progetto biennale finanziato dal Comune di Trento e realizzato da ATAS onlus in collaborazione con il Comune di Trento, Cooperativa FAI, Non profit network – CSV Trentino, Cooperativa Arianna e con la partecipazione di un’ampia rete di soggetti già attivi del territorio. ORTinBOSCO & VITAinCENTRO è il progetto triennale coordinato dal Comune di Rovereto, che si sviluppa nel centro storico di Rovereto e al Bosco della città, in partenariato con ATAS onlus, che è capofila dell'azione in centro storico, Punto d’Approdo, APSP Vannetti e Fondazione Famiglia Materna.

Nel periodo da gennaio a giugno in tutti e tre i territori è stata portata avanti la prima fase di ricerca-azione. Si sono approfondite o avviate relazioni con cittadini, associazioni e realtà di quartiere per fare emergere i bisogni e mettere in relazione persone, attraverso interviste, incontri informali e focus group. Tappa conclusiva di questa prima fase è stato un momento di restituzione pubblico, in cui da un lato è stato raccontato quanto emerso, dall'altro si è creata una prima occasione di gruppo in cui le persone potessero riconoscere i bisogni comuni e condividere idee. In ogni territorio, ciascuno con le proprie peculiarità, sono emerse numerose e varie proposte: alcune di tipo aggregativo e socializzante, altre più articolate e di ampio respiro con l'obiettivo di avere un maggior impatto sulla comunità. Questo il punto di partenza su cui lavorare d'ora in poi con cittadini, gruppi informali e associazioni di quartiere.

Alcune prime tappe di questo processo:

Venerdì 7 settembre dalle 16.30 al tramonto al campo da calcio di Villazzano 3: Per chi non è in vacanza... Un pomeriggio insieme alle Torri: momento conviviale tra cittadini in cui confrontarsi informalmente sulle proposte emerse dalla restituzione.

Venerdì 21 settembre a partire dalle 18.00 al Parco di Via Guardini - Trener: E QUI(n)OZIO AL PARCO: ti aspettiamo per una serata in compagnia. Se vuoi porta uno strumento, un racconto, una poesia, il tuo piatto preferito e la tua simpatia!

A Rovereto si continua con Rovereggiando caccia al particolare e con la mostra di Fulvio FioriniOmaggio al centro storico presso la sede di Atas in via della Terra.

Giornata Mondiale del Rifugiato 2018

Anche quest’anno ATAS onlus ha aderito alla Giornata Mondiale del Rifugiato, in rete con Cinformi e le altre organizzazioni del sistema dell'accoglienza dei richiedenti asilo.

Sul tema della Giornata Oltre le Mura. Sconfina_Menti, il 20 giugno a Mori abbiamo creato ConFine il PassapOrto per far riflettere su cosa significhi ritrovarsi di fronte ad un muro. Oltrepassare un confine comporta complicazioni e proprio per questo Atas insieme ad alcuni ospiti richiedenti asilo ha simulato l’esperienza dell’attesa e del muro, chiedendo il passaporto o, in alternativa, un’impronta digitale. Al di là del muro, nell'orto comunitario di Mori - che si chiama PassapOrto - operatori e ospiti della Residenza Brennero insieme a ComunOrto – orto comunitario a Rovereto – hanno proposto laboratori per bambini e adulti. Un'occasione per stare insieme e fare un'esperienza di collaborazione, al di là dei muri fisici e mentali che i migranti, e non solo, possono incontrare nel proprio percorso.

Il tema dell'andare oltre i muri mentali e culturali è stato proposto da Atas anche con SmuraMenti il 25 giugno a Trento, all'interno dell'iniziativa del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e delle Feste Vigiliane Contro il Muro, che ha disseminato il centro storico di Trento di barriere. Ci siamo messi per strada e abbiamo invitato le persone ad attraversare una situazione di pregiudizio e “fake news” per poi “andare oltre il muro”: nel bellissimo cortile di Palazzo Thun da noi allestito in modo particolare, le persone avevano la possibilità di confrontarsi con dati, testimonianze, citazioni, articoli della nostra Costituzione. Davanti a un tè potevano mettersi in relazione e conversare con nostri ospiti richiedenti asilo, colleghi e colleghe, volontari e volontarie. Oppure seguire la storia dell'immigrazione in Trentino con il nostro docufilm I fiumi lo sannoUn'iniziativa per poter far conoscere ciò che spesso non viene detto. Una serata d'estate all’insegna del dialogo e della solidarietà per poter fare un passo avanti verso il non pregiudizio e scambiare pensieri sul tema dell’accoglienza.

Grazie per il contributo nell'allestimento a Cooperativa Samuele, Cooperativa Punto d'Incontro-Laboratorio falegnameria e restauro, Cooperativa La Rete e Arcigay del Trentino.  

Grazie a tutte le persone che sono andate con noi oltre il muro!

Per vedere le foto delle due giornate, vai al  link.

Dolomiti Pride 2018

Anche Atas ha sfilato al Dolomiti Pride del 9 giugno 2018 a Trento. Tra colori, musica e festeggiamenti, abbiamo portato la nostra esperienza di una mATASsa di diverse identità e alterità, un tessuto dato dall'intreccio di fili diversi, che insieme diventato un nuovo colore. Operatori, volontari, familiari e amici che hanno sfilato per le vie della città con i messaggi "Liber* di essere, liber* di migrare" e "Human rights for all". Uniti tutti insieme per sensibilizzare chi non è ancora sensibilizzato, soprattutto perché "l’orgoglio non conosce confini". Grazie a tutt*!
Per vedere Atas alla sfilata visita la nostra pagina FB a questo 
link.

Assemblea ordinaria ATAS onlus 2018

Molto partecipata L'Assemblea annuale di ATAS onlus sabato 19 maggio allo Studentato NEST: soci, volontari, partner, dipendenti, giovani in servizio civile, istituzioni. Sono intervenuti l'Assessore alla Salute e solidarietà sociale della Provincia autonoma di Trento Luca Zeni, l'Assessora della Regione Trentino-Alto Adige Violetta Plotegher, il Vicesindaco del Comune di Trento Paolo Biasoli, il Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Massimiliano Pilati.

La relazione della Presidente Sandra Aschieri ha messo in evidenza lo scambio, la contaminazione e il dialogo come le possibilità migliori per vivere il nostro tempo, un tempo difficile, dove mancano riferimenti sicuri e ognuno deve fare i conti con una realtà che sta mutando in modo spesso imprevisto e che lascia spazio a molte preoccupazioni, e dove è facile scivolare nella chiusura, nel rifiuto e nella paura. Da qui la necessità di aprire i confini dell'Associazione, rivolgendoci a molti fra coloro che sono esclusi, ma anche a quei cittadini che non vivono bene il proprio luogo di vita. Per questo ATAS onlus ha puntato sul lavoro di comunità, si sta occupando in maniera sempre più mirata di emarginazione e ha intensificato l'impegno nell'ambito nell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in ATI con altri enti del territorio.

La relazione del coordinatore generale Emiliano Bertoldi ha messo in luce le novità del 2017 in un più ampio processo di sviluppo pluriennale. Percorsi iniziati negli scorsi anni hanno portato all'avvio a fine 2017 di progetti di sviluppo di comunità a Trento e Rovereto, che rafforzano le possibilità di inclusione per gli ospiti di Atas e di benessere della comunità tutta, aiutando a ritessere relazioni che contribuiscono a contrastare le paure del nuovo e del diverso. ATAS onlus ha partecipato inoltre alla coprogettazione, insieme alla Provincia autonoma di Trento e gli altri soggetti del Tavolo Inclusione, dello sviluppo dei servizi territoriali rivolti alle persone senza dimora, all'interno del programma nazionale per la riduzione della marginalità estrema orientati all'inclusione e all'housing first.

Nel corso del 2017 sono state 85 le persone in situazione di disagio sociale, prevalentemente italiane, accolte e accompagnate nelle strutture di ATAS onlus su segnalazione dei servizi sociali, e 84 le persone in situazione di difficoltà abitativa accolte.

Nell'ambito dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, in Trentino coordinata da Cinformi, sono state 316 le persone seguite dall'Associazione in strutture proprie o messe a disposizione dal sistema.

Grazie per la partecipazione, per gli interventi e il confronto che si è potuto realizzare anche in questa occasione!

Segui l’intervento della Presidentel’apertura della relazione del coordinatore generale su Facebook, qui sotto il testo integrale delle relazioni e del bilancio 2017.


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