Disponibilità alloggi

Tipo alloggio
Disponibilità
Posti letto femminili 1
Posti letto maschili 3
Alloggio famiglia 5

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Notizie Cinformi

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- bonifico bancario intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus presso la Cassa Rurale di Trento - CODICE IBAN: IT95U0830401845000045354821
-  conto corrente postale intestato a Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus - CODICE IBAN: IT1300760101800000015998388
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Per maggiori informazioni si prega di contattare la segreteria all’indirizzo email
info@atas.tn.it o al numero di telefono 0461/263330 ogni giorno dalle 9.00 alle 12.00.

SCUP - ERGONAUTI RELOADED

Sono aperte le candidature per il progetto di Servizio Civile Universale Provinciale Ergonauti reloaded: accompagnare alla ricerca del lavoro con partenza il 1 maggio 2017 per una durata di 12 mesi.

Con il progetto Atas intende offrire, per il terzo anno, un supporto nella ricerca del lavoro alle persone che si rivolgono allo sportello quotidiano e agli ospiti dei propri alloggi, soprattutto cittadini di origine straniera. Allo stesso tempo, propone ai e alle giovani in Servizio Civile la possibilità di agire attivamente nell'ambito del lavoro sociale e sviluppare conoscenze, esperienze e competenze, nonché strumenti per la ricerca attiva del lavoro. 

I
requisiti essenziali sono l’età compresa tra i 18 e i 28 anni compiuti e non avere mai prestato Servizio Civile in nessuna delle modalità possibili (SCN, SCUP_PAT, SCUP_GG).
Prima di presentare domanda ad Atas è necessario presentare la domanda di adesione sul sito del Servizio Civile Universale Provinciale.


La domanda di partecipazione al progetto (con allegata copia di documento di identità e CV) deve essere presentata ad Atas dal 10 al 31 marzo 2017 attraverso consegna a mano in sede a Trento in via Lunelli, 4 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 (8°piano), spedizione postale (raccomandata a/r ad ATAS onlus – Via Lunelli, 4 – 38121 Trento) oppure via mail a info@atas.tn.it (in copia mattia.tavernini@atas.tn.it).

Per maggiori informazioni di carattere generale sul bando SCUP – PAT consulta questa pagina.


Consulta la scheda di sintesi del progetto Ergonauti sito di Atas o del SCUP.
Per informazioni relative al progetto di Atas contattaci direttamente: mattia.tavernini@atas.tn.it – 0461 263330 – 346 7536936.

RESIDENZIALITA' LEGGERA IN TRENTINO

Giovedì 30 marzo a Rovereto presso la Sala Kennedy dell'Urban Center, in Corso Rosmini 58 si tiene il convegno sulla Residenzialità leggera in Trentino. Si tratta di un’occasione di incontro e confronto fra operatori sanitari, operatori sociali del pubblico e del privato e tutti coloro che a vario titolo possono essere coinvolti al fine di individuare potenzialità e punti deboli delle esperienze di Residenzialità leggera, con particolare attenzione al territorio della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri.
La residenzialità leggera è la possibilità per alcune persone assistite dai servizi di salute mentale e sociali di poter usufruire di un’offerta abitativa capace di valorizzare e sviluppare percorsi di autonomia di ciascuno a partire dalla condivisione con altre persone. Da un lato si vuole favorire l’uscita degli utenti da percorsi residenziali a maggior protezione, dall’altro offrire soluzioni di alloggio a persone che necessitino di sostegno nella dimensione abitativa.

A tal fine è necessaria una forte sinergia fra servizi sociali, sanitari, privato sociale e territori, per promuovere un circuito dell’abitare variegato. Anche Atas partecipa ad alcuni progetti di residenzialità leggera a Trento e Rovereto.

La partecipazione al convengno è gratuita, previa
iscrizione entro giovedì 23 marzo all’indirizzo susanna.manfredi@apss.tn.it o telefonando allo 0461 902848.
L'evento è accreditato ECM e sono stati richiesti i crediti per assistenti sociali.Il convegno è promosso da Dipartimento di Salute Mentale dell’APSS, Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto e Comunità della Vallagarina in collaborazione con: Atas, Punto d’Approdo, Girasole, Gruppo 78 e Fondazione Comunità Solidale.

ATAS E L'ACCOGLIENZA STRAORDINARIA

Lavori in corso all'orto comunitario di Mori e all'orto urbano della Residenza Brennero a Trento. Alla Residenza Brennero alcuni volontari, ospiti e operatori sono impegnati nella realizzazione di un orto urbano, con l’utilizzo di materiale di recupero come pallet, contenitori e teli di plastica. Questa attività oltre ad essere un’opportunità per sfruttare il tempo libero in modo positivo e costruttivo, è un’esperienza attraverso la quale migliorare la lingua italiana grazie a conversazione e condivisione di esperienze in un contesto collaborativo e creativo.
A Mori per il secondo anno sono partite le attività all'orto comunitario, dove richiedenti asilo e volontari coltivano assieme ortaggi e relazioni. L'iniziativa è nata dal Parroco e portata avanti dal Coordinamento Attività Accoglienza Migranti di Mori, di cui anche Atas fa parte, insieme al Comune, Caritas, Punto d'Approdo, Mandacarù e volontari della comunità. Il terreno accanto alla canonica è stato messo a disposizione per favorire l’inserimento nella comunità dei richiedenti asilo accolti a Mori. 

Queste sono solo due delle molte attività in cui sono impegnati i richiedenti asilo seguiti da Atas all'interno del progetto di accoglienza straordinaria coordinato dalla Provincia autonoma di Trento tramite Cinformi. Nel corso del 2016 le persone seguite da Atas sono state in tutto 226, di cui 13 donne, 5 bambini o bambine e 20 minori non accompagnati, provenienti da Pakistan, Senegal, Gambia, Mali, Bangladesh, Costa d’Avorio, Nigeria, Afghanistan, Guinea, Eritrea, Mauritania, Togo Camerun e Ghana.Di queste persone, 46 sono state accolte alla Residenza Stella di Man e negli altri appartamenti di Atas nel comune di Trento, 46 in Vallagarina in appartamenti messi a disposizione da enti locali e privati, 12 a Montevaccino e 122 alla Residenza Brennero, struttura provinciale che Atas gestisce.

BASKETBALL: A WORLD IN A WORD

Dopo l'esperienza positiva dell'anno scorso con One team, il progetto di responsabilità sociale promosso da Euroleague Basketball, la Dolomiti Energia Trentino ripropone assieme ad Atas, Centro Astalli Trento e Cinformi, la squadra di richiedenti asilo con il nuovo progetto Basketball: a world in a word. Da gennaio un gruppo di circa 25 ragazzi da Senegal, Mali, Gambia, Ghana, Nigeria, Guinea, Costa d Avorio e Afghanistan insieme anche ad alcuni volontari, si allena due volte alla settimana sotto la guida dei coach Moussa Dia e Nicolò Gilmozzi. Talvolta però è lo stesso viceallenatore della prima squadra bianconera Vincenzo Cavazzana a guidare gli allenamenti, portando sul parquet di gioco tutta la sua esperienza.
Il basket sta veramente favorendo sotto tanti punti di vista l’integrazione tra gli stessi richiedenti e la comunità trentina come è nelle speranze del progetto che prende appunto il nome di Basketball: a world in a word
. Il progetto ha ricevuto il sostegno e il finanziamento da parte dell’Unione Europea e dall’Università di Trento, che sarà presente per monitorare e valutare quale impatto può avere sui richiedenti asilo un’esperienza di integrazione che passa attraverso lo sport. Per questo i ragazzi affronteranno dei colloqui con le ricercatrici dell’Università di Trento in cui verranno rilevati i miglioramenti della condizione fisica, della lingua e del contesto territoriale in cui vivono.

Il 9 aprile alle 20.45 è prevista la presenza di Atas alla partita di Aquila Basket -Dolomiti Energia contro Dinamo Sassari al PalaTrento, nell'ambito del progetto Aquila for Non-profit, di cui Atas è partner. Ti aspettiamo!

RELAZIONI IN MOVIMENTO

Si è concluso a dicembre il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come strumento di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino, con l'incontro pubblico di presentazione del Rapporto di ricerca il 21 dicembre presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento. Il Rapporto, a cura di Milena Belloni e con la supervisione scientifica di Paolo Boccagni, può essere scaricato dal sito di Atas.

Il Rapporto contiene una breve review della letteratura sul tema dell'accesso allo sport e dell'integrazione attraverso lo sport e alcuni dati sulla pratica dello sport e sui tesseramenti in Trentino. Segue un'analisi di quanto emerso dalle interviste a donne di origine immigrata che praticano (e non) sport o attività fisica e a “testimoni privilegiati”, che mette in evidenza le opportunità in termini di integrazione e gli ostacoli alla pratica sportiva. Sono poi riportate esperienze e pratiche in atto o concluse sul tema dello sport e integrazione, tra i quali anche progetti nei quali Atas è coinvolta.

Le conclusioni e i punti chiave della ricerca mettono in evidenza alcuni elementi. Attraverso le interviste è stato approfondito l'importante ruolo dello sport (e dell'attività fisica più in generale) nel favorire l'integrazione socio economica e linguistica, e in questo ambito anche nel far conoscere le culture e gli approcci allo sport dei Paesi di provenienza. Sono emerse la necessità di raccogliere in maniera sistematica e condividere i dati disponibili a livello provinciale e l'indicazione di coinvolgere la popolazione migrante negli interventi per promuovere attività fisica presso le donne di origine straniera, guardandosi dagli “stereotipi”. E' emerso anche come cittadinanza, regolamenti sportivi e codici di abbigliamento possano essere ostacoli alla pratica sportiva. Quando si analizzano gli ostacoli alla partecipazione allo sport è necessario prendere in considerazione le condizioni socio-economiche (ad esempio per la partecipazione degli alunni a attività scolastiche extracurriculari o attività sportive extrascolastiche), l'ottica di genere (ad esempio in alcune comunità) e la variabile della più o meno recente immigrazione, mentre la pratica religiosa non sembra essere di per sé un ostacolo alla partecipazione sportiva. Rimane da analizzare la situazione di quelle donne immigrate a seguito dei mariti non lavoratrici con minime interazioni con il contesto sociale e anche la situazione delle assistenti domiciliari rispetto alla pratica di attività fisica.

Sempre all'interno del progetto Relazioni in movimento, è stata preparata una mostra fotografica con la collaborazione di Alessio Coser, UISP, Apecheronza Basket Avio e Centro Astalli, e grazie alla disponibilità di alcune partecipanti alle interviste per il Rapporto di ricerca. La mostra ritrae le atlete intervistate e momenti sportivi o di attività fisica, e riporta stralci di interviste e citazioni sulla relazione tra sport/attività fisica e socializzazione, salute e pari opportunità.

Il progetto Relazioni in movimento: la pratica dello sport come mezzo di integrazione delle donne di origine immigrata in Trentino è stato realizzato da Atas onlus in partenariato con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale – Università degli Studi di Trento e l’Unione Italiana Sport Per Tutti – UISP Comitato Trentino grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento – bando per le pari opportunità tra donna e uomo. Grazie a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, partecipato alla ricerca, alle interviste, alla presentazione pubblica e alla preparazione della mostra fotografica! Leggi il rapporto di ricerca:

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RACCOLTA FONDI PER LE POPOLAZIONI TERREMOTATE

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA del Trentino Alto Adige, di cui anche Atas fa parte, lancia un’iniziativa di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. Ecco la proposta del CNCA:

Il terremoto che ha colpito così duramente le popolazioni di alcuni paesi dell’Italia centrale, provocando moltissimi morti, feriti, sfollati e devastazioni immani, ci spinge ad esprimere tutta la nostra vicinanza a quelle popolazioni e a fare fin da subito la nostra parte nella indispensabile opera di solidarietà concretaPer questo abbiamo aperto una raccolta fondi alla quale invitiamo ad aderire, secondo le possibilità di ciascuno, tutte le persone – operatori, dipendenti, volontari, ospiti, familiari, amici – che le nostre organizzazioni quotidianamente coinvolgonoIl CNCA unisce associazioni e cooperative impegnate in particolare con le persone più deboli: bambini, poveri, disabili, anziani, minori in affido, carcerati, rifugiati, immigrati, persone con dipendenze, in situazioni di disagio, senza dimora. Crediamo sia importante che i deboli aiutino i deboli, i poveri aiutino i poveri, chi ha poco o nulla cerchi di aiutare chi è rimasto con poco o ha perso tutto. Nessuno è troppo debole per non aiutare gli altri, e nessuno è troppo forte per non aver bisogno dell’aiuto degli altri

Destineremo quanto raccolto agli anziani soli, perché molte sono le persone anziane che abitano nei paesi colpiti dal terremoto. Per la raccolta fondi questo l'IBAN del conto aperto dal CNCA Trentino Alto Adige presso la Cassa Rurale di Trento:

IT 86 R 08304 01813 000013369744

Aiutiamo insieme le persone colpite dal terremoto! 

Vi aspettiamo in Via Lunelli

Da luglio ci trovate nella  nuova sede di ATAS onlus in Via Lunelli 4 a Trento Nord. Nello stesso edificio ci sono i nostri colleghi impegnati presso Cinformi e altre organizzazioni con le quali abbiamo collaborato nel corso degli anni.

Vi aspettiamo!

Ricordiamo che anche l'ufficio di Rovereto si è spostato in Via della Terra 49, con il nuovo numero di telefono 0464432230.

ASSEMBLEA ATAS 2016

L'Assemblea di ATAS onlus, che si è tenuta il 19 maggio, ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e il nuovo Collegio dei Probiviri. Il Consiglio è formato dai Consiglieri riconfermati Sandra Aschieri e Francesco Colato e dai nuovi consiglieri Stefano Albergoni, Paolo Boccagni, Massimo Giordani, Chiara Mattevi, Francesco Palladino, Elena Pasolli, Nicola Sartori. Il Consiglio eleggerà nei prossimi giorni il nuovo Presidente. Per il Collegio dei Probiviri sono stati eletti Matteo Bazzocco, che nel precedente mandato faceva parte del Consiglio di Amministrazione, Bruno Masé e Svetlana Turella, riconfermati.

L'Assemblea è stata particolarmente partecipata, con la presenza anche di molti ospiti. Attualmente i soci sono 88. Negli ultimi tempi sono state 34 le persone che si sono associate ad ATAS onlus. Si tratta di persone che si sono avvicinate all'Associazione soprattutto grazie alle attività di sviluppo di comunità o che si sono impegnate attivamente e volontariamente negli ultimi anni nell'accoglienza dei richiedenti asilo. Accanto ai soci erano presenti volontari, amici dell'Associazione, partner istituzionali e del terzo settore.

Il Presidente uscente Francesco Colato ha ribadito le linee guida dell'azione di ATAS onlus definite nel percorso partecipato per i 25 anni di Atas: Oltre l’accoglienza, l’accompagnamento - Oltre il singolo, la comunità - Oltre il servizio, la corresponsabilità - Oltre la sovranità, la condivisione - Oltre la territorialità, la transnazionalità - Oltre l’immigrazione...

Nella sua relazione il Coordinatore Generale Emiliano Bertoldi ha offerto una panoramica dell'azione di ATAS onlus che può essere declinata in abitare, informare, innovare. Nel corso del 2015 il servizio per l'abitare dell'Associazione si è consolidato rispetto ai tre ambiti che si sono andati definendo negli anni precedenti: gestione di alloggi e accompagnamento sociale per persone vulnerabili segnalate dai Servizi Sociali (lp 35/1983); gestione di alloggi di housing sociale per persone in situazione di difficoltà abitativa; accompagnamento sociale all'abitare e ai servizi per richiedenti asilo e rifugiati nell'ambito dello SPRAR e dell'Accoglienza Straordinaria. Si sono ampliati inoltre gli interventi per promuovere integrazione e relazioni positive e generative tra richiedenti asilo e il territorio, basati sull'approccio dello sviluppo di comunità. Si è concluso il progetto INTEREST: Integrare Tessendo Reti e Servizi Territoriali dal condomino al quartiere e è stato sperimentato l'approccio relazionale e dialogico sviluppato in Finlandia in percorsi di autonomia con donne in situazione di vulnerabilità, insieme a molti servizi e enti del territorio. Nel corso del 2015 sono proseguiti i servizi informativi e di consulenza con Cinformi, anche nella Casa circondariale, i servizi di orientamento all’inserimento lavorativo, la collaborazione nello sportello unico per l’accesso ai servizi alloggiavi a favore delle persone senza dimora e la collaborazione con l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna – UEPE nello sportello informativo sull’accesso alle misure alternative per i cittadini immigrati.


Per leggere le relazioni e il bilancio presentati:

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