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Progetto "ATAS Volo in rete"
L'obiettivo principale del progetto “ATAS VOLO IN RETE ” è rendere i volontari operativi all'interno dell'associazione attraverso lo strumento formativo che prevede l'acquisizione delle competenze sul fenomeno migratorio, in particolare sull'intermediazione e l'accompagnamento degli stranieri, in modo da facilitare i processi di convivenza pacifica sul territorio locale e la creazione della rete sul territorio tra le realtà trentine e quelle degli immigrati.
Il progetto sostenuto dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, e supportato dall'appoggio dei partner come il Comune di Trento, l'Associazione studentesca UNISTUDENT e la società CONFINIONLINE, verrà articolato nelle seguenti fasi:
- Nella prima fase del corso di durata 45 ore della verranno trattati i temi dell’immigrazione e dell’impegno necessario per far partire e gestire un’associazione del volontariato; ai partecipanti verranno fornite le conoscenze di carattere legislativo (permessi di soggiorno per stranieri ecc.) di mediazione interculturale, le competenze informatiche per poter ricercare le informazioni in rete relativa alla raccolta fondi e di marketing sociale.
- Nella seconda fase del progetto di durata 40 ore l’aspirante volontario è chiamato ad applicare le competenze acquisite durante il corso in due momenti:
- inserimento diretto nell’Associazione attraverso l’affiancamento degli operatori di ATAS onlus nelle loro attività quotidiani;
- role playing durante attività di raccolta fondi e creazione della rete nel territorio.
- La fase finale del percorso formativo sarà l’attivare una mini guida dal titolo “START up dell’associazione degli immigrati e la sua gestione” in grado di fornire le informazioni utili ad una nascente associazione degli immigrati - corroborata da una conoscenza degli aspetti di natura amministrativa, civilistica e fiscale - sia un giusto approccio alla "cultura" dell'associazionismo sociale e alle modalità di cooperare tra cittadini. Quindi si prevedono le attività di preparazione e di divulgazione della mini guida sugli importanti portali web nazionali coinvolgendo direttamente i partecipanti del progetto.
Gli immigrati stranieri interessati al corso dovranno presentare domanda e inviare il proprio curriculum vitae entro il giorno 31 marzo 2008 presso gli uffici di ATAS onlus a Trento in via Madruzzo, 21 oppure inviare tramite Fax: 0461/263346 o via e-mail: info@atas.tn.it.
Periodo di realizzazione: APRILE – MAGGIO 2008
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Rassegna stampa - stranieri e giovani, presto volontari
Rassegna stampa - Successo del progetto "Volo in rete"
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PROGETTO MICROCREDITO AGLI IMMIGRATI STRANIERI
Oggi si parla molto di microcredito, come strumento utilizzato soprattutto nei Paesi in via di sviluppo per offrire alle persone povere la possibilità di intraprendere un percorso in autonomia. In realtà il microcredito ha origini antiche che ci riportano all’istituzione dei Monti di Pietà: creare una rete di sostegno alle persone in difficoltà, generare fiducia e opportunità, prevenire forme parallele ma illegali di accesso al credito come nel caso dell’usura.
Attraverso questo progetto la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, l’Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus e la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, ispirandosi al modello sperimentato dalla Compagnia di San Paolo nel 2003, si sono unite in un progetto di rete, aperto comunque al confronto e alla collaborazione con altre realtà impegnate in questo campo che condividono lo spirito etico e filantropico che ispira questa iniziativa.
Il progetto sperimentale “Microcredito agli immigrati stranieri” offre l’opportunità di crescita personale e socio-economica ad immigrati con regolare permesso di soggiorno, residenti nella Provincia Autonoma di Trento, che intendono sviluppare una attività o seguire percorsi di formazione finalizzati all’occupabilità ma che, per cause diverse, hanno difficoltà nell’accesso al credito.
Come si realizza nel concreto il progetto di Microcredito Sociale?
La Fondazione mette a disposizione 60.000 euro, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine 6.000 euro ed il Comune di Trento 10.000 euro, destinati ad ATAS onlus per la costituzione di un fondo di garanzia. Tale fondo, costituito presso la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine servirà a finanziare persone fisiche e/o cooperative che hanno difficoltà nell’accesso al credito ma intendono integrarsi nel tessuto sociale ed economico. La Cassa Rurale concederà il credito a condizione vantaggiose sulla base degli elementi emergenti dalle istruttorie svolte dall’Ente di riferimento.
Nel progetto assume un ruolo centrale l’Associazione Trentina Accoglienza Stranieri onlus (ente di riferimento), alla quale è stato affidato il compito di svolgere l’attività istruttoria e di accompagnare i soggetti richiedenti con un’attività di verifica e tutoraggio.
Il fondo, costituito in via sperimentale per un importo di 76.000 euro, potrà essere incrementato in qualsiasi momento con risorse dello stesso Ente Intermediario o proveniente da altri enti sovventori.
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Rassegna stampa - Immigrati imprenditori grazie a microcredito
Rassegna stampa - Microcredito, fiducia a 24 stranieri
Rassegna stampa - Immigrati, 100 mila per 22 progetti
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Scarica la mini-guida in francese
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PROGETTO "CARCERE"
ATAS onlus interviene presso la Casa Circondariale di Trento attraverso la realizzazione di un modulo informativo, avente ad oggetto la normativa relativa all'immigrazione e un modulo didattico, avente ad oggetto la normativa relativa al reato, al procedimento penale e all'esecuzione della pena.
Entrambi i moduli sono rivolti alla popolazione detenuta straniera e prevedono l'affiancamento di un mediatore culturale in caso di difficoltà di comprensione della lingua italiana da parte dei detenuti.
Obbiettivo generale del progetto è la reintegrazione sociale nella società civile e sviluppo della cultura del detenuto straniero.
Nel corso dello scorso anno è stata, inoltre, realizzata una guida informativa plurilingue, contenente indicazioni relative al permesso di soggiorno, all'espulsione e agli strumenti giuridici previsti per la tutela del detenuto straniero.
Il progetto CARCERE è alla sua quarta edizione.
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